Disequazioni Logaritmiche

Il verso dipende dalla base: crescente o decrescente

Che cos'è una disequazione logaritmica?

Una disequazione logaritmica contiene l'incognita nell'argomento di un logaritmo, ma al posto dell'uguale c'è una disuguaglianza. Rispetto alle equazioni cambia una cosa fondamentale: bisogna tenere conto della monotonia del logaritmo.

La regola che decide tutto:
  • Se la base è maggiore di 1, il logaritmo è crescente: la disuguaglianza mantiene il verso.
  • Se la base è compresa tra 0 e 1, il logaritmo è decrescente: la disuguaglianza inverte il verso.
E come sempre, prima di tutto le condizioni di esistenza (argomenti > 0).

1. La Monotonia del Logaritmo

Descrizione: I grafici di log2 x e log1/2 x mostrano i due comportamenti opposti del logaritmo, da cui dipende il verso della disequazione.
  • base > 1 (crescente): loga f(x) > loga g(x) ⟺ f(x) > g(x)
  • 0 < base < 1 (decrescente): loga f(x) > loga g(x) ⟺ f(x) < g(x)
Nel secondo caso il verso si inverte: è l'errore più frequente, da tenere sempre presente.

2. Base Maggiore di 1

Descrizione: Con base > 1 il verso si conserva: dopo aver imposto le condizioni di esistenza, si confrontano direttamente gli argomenti.
Risolvere log2(2x−1) > log2(x+3):
  1. C.E.: 2x−1 > 0 e x+3 > 0 ⟹ x > 1/2
  2. Base 2 > 1, stesso verso: 2x−1 > x+3
  3. Risolvo: x > 4
  4. Interseco con le C.E.: x > 4 (già contenuto in x > 1/2)

3. Base tra 0 e 1

Descrizione: Stessa disequazione di prima, ma con base 1/2: poiché il logaritmo è decrescente, passando agli argomenti il verso si inverte.
Risolvere log1/2(2x−1) > log1/2(x+3):
  1. C.E.: x > 1/2 (come prima)
  2. Base 1/2 < 1, verso invertito: 2x−1 < x+3
  3. Risolvo: x < 4
  4. Interseco con le C.E.: 1/2 < x < 4
Confronto: stessi numeri, stesso segno di partenza, ma soluzioni diverse — x > 4 con base 2, un intervallo limitato 1/2 < x < 4 con base 1/2. È tutto merito (o colpa) della base!

4. Un Esempio Completo

Descrizione: Quando compaiono più logaritmi si usano le proprietà, esattamente come nelle equazioni, e si arriva a una disequazione algebrica (qui di secondo grado).
Risolvere log2 x + log2(x−2) < 3:
  1. C.E.: x > 0 e x−2 > 0 ⟹ x > 2
  2. Proprietà del prodotto: log2[x(x−2)] < 3
  3. Base 2 > 1, definizione: x(x−2) < 23 = 8
  4. Disequazione di 2° grado: x² − 2x − 8 < 0 ⟹ −2 < x < 4
  5. Interseco con le C.E. (x > 2): 2 < x < 4
Il ruolo delle C.E.: la disequazione algebrica darebbe −2 < x < 4, ma le condizioni di esistenza tagliano via la parte x ≤ 2. La soluzione corretta è solo 2 < x < 4.

Riepilogo

Lo schema per una disequazione logaritmica ricalca quello delle equazioni, con un passaggio in più:

  1. Condizioni di esistenza: ogni argomento dei logaritmi deve essere positivo
  2. Ridurre a un solo logaritmo per membro con le proprietà
  3. Guardare la base: verso invariato se > 1, verso invertito se tra 0 e 1
  4. Risolvere la disequazione algebrica ottenuta
  5. Intersecare con le condizioni di esistenza per la soluzione finale

Con equazioni e disequazioni logaritmiche si chiude il capitolo su esponenziali e logaritmi: la prossima tappa del percorso sarà la goniometria.

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